Counseling psicologico e formazione su tematiche LGBTIQ

Counseling psicologico e formazione su tematiche LGBTIQ
 
Mi occupo da diversi anni ormai, di counseling psicologico e formazione su tematiche LGBTIQ per sensibilizzare la popolazione. L’acronimo sta per: lesbiche, gay, transessuali, intersessuali, queer.

Perchè me ne occupo?

L’esperienza clinica e formativa, mutuata anche dagli altri ambiti lavorativi, mi ha mostrato sempre più chiaramente, come spesso ciascuno di noi sviluppi difficoltà e/o disturbi, in seguito alla non accettazione da parte del mondo esterno di quella che è la propria natura. Questo è tenuto in piedi, purtroppo, da un contesto sociale e culturale fatto di stereotipi e di pregiudizi che definiscono come sbagliato ciò che è non rientra pienamente in una “normalità” stabilita aprioristicamente, ma che non trova in realtà fondamento scientifico.
 

Formazione su tematiche LGBTIQ

Ho svolto seminari e formazioni rivolte primariamente a figure professionali quali avvocati e insegnanti, e rivolte agli studenti.
Ho partecipato inoltre come relatrice a diversi convegni aperti al pubblico, dall’età adolescenziale all’età adulta, per affrontare tematiche quali:
 
  • orientamento sessuale,
  • identità di genere,
  • omobitransofobia,
  • bullismo omo-transfobico,
  • outing e coming out,
  • discriminazioni dei membri della popolazione LGBTIQ. 
  • minority stress
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Counseling psicologico

Mi occupo invece in ambito privato di:
 
  • sostegno alla genitorialità per le Famiglie Arcobaleno,
  • sostegno nel percorso di coming out,
  • elaborazione di esperienze traumatiche determinate dalle difficoltà di accettazione familiare e sociale dell’omosessualità o del transessualismo del paziente, oltre che l’omotransfobia interiorizzata.
 
In linea con quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’American Psychiatric Association (APA), mi occupo quindi di lavorare con il nucleo familiare laddove l’orientamento sessuale o l’identità di genere ha determinato difficoltà ad esempio di accettazione.
Ormai da quarant’anni sappiamo che l’omosessualità e la disforia di genere non sono considerate, unanimamente, dalla comunità scientifica, un disturbo psichico.
 
Nonostante questo però purtroppo permangono retaggi culturali e vere e proprie discriminazioni, anche all’interno della famiglia stessa.
Questo può determinare esperienze di traumatizzazione per chi appartiene alla comunità LGBTIQ, determinate anche da esperienze sociali di discriminazione e spesso violenza (in tutte le sue forme).

I più recenti seminari svolti hanno avuto lo scopo primario di sensibilizzare sull’utilizzo di un linguaggio inclusivo e non discriminatorio.