La violenza invisibile: quando la vittima è disabile, anziana o partoriente

La violenza invisibile

Domenica 24 novembre si è svolta presso la sala della Gran Guardia di Portoferraio, una conferenza dal titolo “La violenza invisibile: quando la vittima è disabile, anziana o partoriente”.

L’evento ha aperto un ciclo di incontri che si svolgeranno fino al 10 dicembre per sensibilizzare sul tema della violenza di genere, possibile grazie a Rossella Celebrini, presidente dell’Associazione Soroptimist. L’incontro è stato possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Portoferraio nella persona dell’assessora Chiara Marotti che ha presenziato all’incontro e all’Associazione Aspig di Firenze.

È stata affrontata una tematica di cui si parla poco, “invisibile” ma che riguarda una percentuale elevata di vittime di violenza e che impatta gravemente sulla loro salute fisica e psichica. Dopo aver ricordato l’omicidio delle tre sorelle Mirabel avvenuto il 25 novembre del 1960 per mano di un gruppo di militari del regime dittatoriale della Repubblica domenicana, sono state descritte le radici culturali e sociali che sottostanno al fenomeno della violenza di genere e che ha portato nel 2019 a 142 vittime di femminicidio. Proprio in ricordo di queste donne nella giornata di domenica è stata allestita nella sala una mostra di “scarpette rosse” divenuto il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

Durante la conferenza sono intervenute delle professioniste che operano sul nostro territorio, la dottoressa Alessandra Delle Fave, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in terapia Emdr e le avvocate Francesca Iovine e Cesarina Barghini. La psicologa ha descritto le le peculiarità che riguardano le vittime di violenza che si trovano a vivere una doppia vulnerabilità, dalle donne disabili, potenziali vittime dei devotee, alle donne anziane che rappresentano più del 30 per cento delle donne uccise fino ad oggi per poi descrivere la violenza ostetrica. Le avvocate hanno ricordato le leggi e i provvedimenti attualmente in vigore a tutela della donna, tra cui il Codice Rosso e quello ancora in itinere, il Pdl Zaccagnin, specifico sulla violenza ostetrica.”

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